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lunedì 18 novembre 2013

Mi Safer Sex per il World Aids Day - La settimana di eventi sul sesso e la sessualità

In occasione del World Aids Day 2013 quest'anno nasce Mi Safer Sex: la settimana (dal 25 novembre al 1 dicembre) di eventi sui temi della lotta e prevenzione dell’AIDS e più in generale delle malattie a trasmissione sessuale (MTS).  Gli incontri affronteranno vari temi e con approcci molto diversificati: dalla conferenza di carattere scientifico, al laboratorio esperienziale, dall’attività informativa con distribuzione di preservativi alla festa in discoteca. L’obiettivo è, da un lato, informare le persone circa i rischi legati all’AIDS e alle malattie a trasmissione sessuale e dall’altro accrescere la consapevolezza dell’importanza di sottoporsi periodicamente al test dell’HIV. 

Oltre alla Giornata Mondiale della Lotta all'AIDS del 1 dicembre, la Mi Safer Sex intende celebrare anche la settimana Europea del test HIV, dal 22 al 29 novembre.

La settimana, ideata e coordinata dal Gruppo Salute del Cig Arcigay Milano, mette, in realtà, sinergicamente insieme eventi organizzati autonomamente da diverse associazioni presenti sul territorio. La Settimana MI Safer Sex è dunque - sul modello della Milano Pride Week - un contenitore, una vetrina che vuole raggruppare e promuovere tutti gli sforzi delle associazione  e organizzazioni che a Milano sono  impegnati nella lotta contro l’Aids. In occasione degli eventi della settimana di Mi safer sex verranno raccolti fondi per la campagna di prevenzione dell’AIDS “Sapere è Meglio”

Guarda gli eventi della Mi Safer Sex sul sito (in aggiornamento)


sabato 15 giugno 2013

Le Raccolti Fondi by night per il Milano Pride. Dateci una mano!


Manca poco alla parata del Milano Pride del 29 giugno, e da questa sera i collettivi universitari del Coordinamento Arcobaleno gireranno per i locali notturni per raccogliere fondi per finanziare la parata: Si inizia questa sera ai Magayzzini Generali! Vuoi sostenere il Milano Pride 2013 senza uscire di casa? vai sul sito e scopri come

Anche il clima sembra finalmente aver afferrato che le ultime settimane di giugno sono ormai alle porte. E voi cosa aspettate? Munitevi quindi di agende elettroniche, cartacee o post-it dai più svariati colori e fatevi un giretto sul calendario più Rainbow del momento. Un mix di eventi culturali, politici e di attualità si susseguiranno senza sosta per soddisfare i gusti e gli interessi più svariati, senza tralasciare divertimento e svago. Diversi sono i nomi tra case editrici, librerie, locali e teatri che aiutano e sostengono la Milano Pride Week che terminerà con l’annuale parata dell’orgoglio LGBT il 29 giugno. 


Molti sono i volontari che ogni giorno dedicano parte del loro tempo per la realizzazione di questo fine giugno speciale quanto prezioso. Ma ora abbiamo bisogno anche di te! Tutte le attività sono svolte in un’ottica di sostenibilità economica, ma la parata ha, ahinoi, un costo, e anche elevato. È così che le associazioni e i collettivi universitari GayStatale, BESt, KOB e PoliEdro si sono riuniti e, grazie all’appoggio di più locali e discoteche, stanno in questi giorni organizzando delle raccolte fondi, strumento importante di sostegno per le attività svolte dalle organizzazioni di volontariato. Armati di cassette e bocce di vetro ragazzi e ragazze saranno felici di alleggerirvi le tasche dalle fastidiose e tintinnanti monetine; “e non solo!” - dicono. 

Quindi la prossima volta che vi trasformate in animali notturni non dimenticatevi il borsello, state attenti agli aggiornamenti sulle pagine facebook dei collettivi e al logo della raccolta fondi MILANO PRIDE, e ricordate che “è più facile essere generosi che non rimpiangerlo.” (Jules Renard, Journal)
Le associazioni e i collettivi universitari


Guarda le tappe della raccolte fondi su fb: GayStataleBEStPoliEdro
Guarda l'agenda aggiornata degli eventi della Milano Pride Week
Guarda tutte le info del Milano Pride sul sito

giovedì 23 maggio 2013

"Ragazzi che amano ragazzi" vent'anni dopo. Piergiorgio Paterlini incontra i ragazzi a Milano

Era il 1991 quando Piergiorgio Paterlini raccontava in "Ragazzi che amano ragazzi" il percorso di adolescenti omosessuali alla scoperta della loro identità sessuale, e all'inevitabile ridefinizione dei rapporti con la famiglia e con gli amici. Un libro emotivamente intenso che è tutt'ora considerato un punto di riferimento per i giovani gay nel momento del coming out, uno spartiacque per ogni omosessuale.

A 22 anni di distanza dalla pubblicazione del libro, Piergiorgio Paterlini incontra a Milano i ragazzi di GayStatale e del Gruppo Giovani di Arcigay Milano, che lo ospiteranno per un aperitivo letterario domani, venerdì 24 maggio. Un momento per riflettere assieme sul perché questo libro continui ad essere così attuale.

Nella prefazione all'edizione del libro pubblicata nel 2012, l'autore dà una sua lettura della persistente contemporaneità del libro, pensato inizialmente come un libro che "sarebbe invecchiato nel giro di pochissimi anni" e che invece continua a intercettare il vissuto di tanti giovani. E questo nonostante i cambiamenti importanti di questi due decenni, dall'avvento di internet a una maggiore visibilità della comunità che ha portato ad un abbassamento dell'età media di coming out.

Scrive l'autore:
"Come avevo potuto pensare, come avevo potuto illudermi che un tabù così radicato nei secoli, un tabù che affonda le radici nei due grumi forse più tosti con i quali l’umanità deve fare i conti – il sesso e la religione –, come avevo potuto pensare che una faccenda così radicata nell’inconscio personale e collettivo potesse essere realmente disintegrata, non solo scalfita, scheggiata, proprio disintegrata e sconfitta e digerita nel giro di pochi anni, uno o due decenni, per quanto “globalizzati”, veloci e “in rete”? Dunque penso che l’attualità di questo libro, la sua contemporaneità non siano tutte da ascrivere alle vergognose colpe del presente. E vorrei dire ai ragazzi omosessuali di oggi: non meravigliatevi troppo, voi per primi, se una bella mattina, guardandovi allo specchio, proverete sgomento nel dirvi: “sì, sono gay”. Magari sarete tra i fortunati cui la botta passerà alla svelta, ma il primo impatto sarà durissimo in ogni caso. Perché in quel momento vi misurerete non con l’“attualità”, non con un Giovanardi qualunque o con i vostri grezzi amici del bar, ma con i secoli, con l’orribile millenario tabù, con l’orrenda bestia, e non potrete non sentire lo stomaco che vi si chiude, non potrete non avere paura. Almeno per un paio d’ore."

Resta un'amara constatazione nell'osservare che in questi 22 anni nulla è stato fatto in merito ai diritti civili per gli omosessuali: "I diritti civili che non avevano gay e lesbiche – ragazzi e adulti – vent’anni fa non ce li hanno neanche adesso. Sono rimasti cittadini di serie B, C, di un provincialissimo campionato dilettanti." E questo immobilismo della politica in un contesto in cui sono le istituzioni le prime a discriminare, negando i diritti in base all'orientamento sessuale, non può che influire nel percorso che ogni giovane compie nello scoprirsi gay o lesbica.

Aperitivo letterario - "Ragazzi che amano ragazzi" con Piergiorgio Paterlini 
presso CIG Arcigay Milano Via Bezzecca, 3
Venerdì 24 maggio, ore 18.30
i dettagli dell'evento su facebook

I brani citatati in questo post sono tratti dalla prefazione "Arrivederci, Ragazzi" scritta da Piergiorgio Paterlini nell'edizione del libro uscita nel 2012: "Ragazzi che amano ragazzi. 1991-2011" (Feltrinelli, 2012) 


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